22 luglio 2019
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Trekking in montagna

I suggestivi percorsi per trekking nella montagna cortonese offrono al turista l’occasione per ammirare il territorio tra storia, arte e natura pressoché incontaminata. Splendidi crinali di grande panoramicità con spettacolari vedute del Lago Trasimeno, della Valdichiana, fino al Monte Amiata caratterizzano i rilievi maggiori: l’Alta di Sant’Egidio (1056 m), M. Castel Giudeo (1037 m) e M. Ginezzo (926 m).

 

 

Le tre dorsali di tipo appenninico sono costituite prevalentemente da argille, calcari e strati di arenaria. Tra prati e boschi di conifere e castagneti è possibile scorgere il volo di falchi e poiane e incontrare mammiferi come caprioli e lepri, per poi soffermarsi ad ammirare resti di antiche strade romane, di mura etrusche, splendide chiese ed eremi.

  • Percorso Cortona – Croce di Sant'Egidio Distanza: Km 5,8 | Tempo di percorrenza: 2 ore | Difficoltà: Media

    Distanza: Km 5,8
    Tempo di percorrenza: 2 ore
    Altezza max: 911 m. s.l.m.
    Altezza min: 651 m. s.l.m.
    Difficoltà: Media

    Descrizione del percorso
    Questo percorso segue il sentiero CAI 561, prendendo avvio dall’area occupata dal Santuario di S. Margherita e scendendo lun¬go la strada sterrata a destra della porta di accesso del piazzale fino al Torreone. Qui, giunti all’incrocio con la strada principale, si imbocca di fronte il sentiero che sale accanto alla chiesa di S. Carlo, indicato da apposita se¬gnaletica. Dopo aver superato le ultime abitazioni, si trova una maestà in pietra e successivamente ci si inoltra in una pineta continuando a salire lungo il percorso baso¬lato, fino a un punto panoramico che consente di vedere Cortona e la Valdichiana. Il tracciato prosegue attraverso un castagneto dove si incontra sulla sinistra il bivio che scende verso le Celle (CAI 563). Tenendo invece la destra si arriva ad un’area attrezzata per pic-nic in prossimità della croce di S. Egidio, dove è possibile raccordarsi con il sentiero CAI 50.

    Approfondimento archeologico
    Nell’area circostante la Fortezza è possibile vedere i più suggestivi tratti murari della città (IV sec. a. C.), realizzati dagli Etruschi con grandi blocchi di pietra arenaria. Si estendono per circa 3km, conservando le tracce più antiche alle fondamenta e i segni dei restauri di epoca medievale e moderna nella parte superiore. Il sentiero che porta alla Croce del Monte Sant’Egidio presenta diversi punti di strada basolata romana (da “basolo”, la lastra in pietra usata per la pavimentazione), costituendo una significativa testimonianza archeologica.

    Approfondimento storico-artistico
    La Fortezza di Girifalco, che si eleva sulla sommità di Cortona, fu eretta a metà del XVI secolo su commissione di Cosimo I de’ Medici a scopo difensivo. Al di sotto della Fortezza sorge la Basilica di Santa Margherita (XIII secolo), dove è conservato il corpo imbalsamato della santa. L’edificio inglobò una Chiesa dedicata a San Basilio, a sua volta sorta su un tempio pagano. I pochi frammenti rimasti di antichi affreschi del Lorenzetti sono oggi conservati al Museo Diocesano di Cortona. Sul monte Sant’Egidio troviamo poi un antico eremo benedettino-camaldolese, dedicato al Santo eremita protettore dei viandanti.

    Testo tratto dalla guida “Antichi Orizzonti – Percorsi trekking della montagna cortonese”. Per informazioni su come ricevere la guida, scrivete a contact@cortonaweb.net

  • Percorso Cortona – Metelliano Distanza: Km 3,5 | Tempo di percorrenza: 1 ora e 20 minuti | Difficoltà: Bassa

    Distanza: Km 3,5
    Tempo di percorrenza: 1 ora e 20 minuti
    Altezza max: 507 m. s.l.m.
    Altezza min: 286 m. s.l.m.
    Difficoltà: Bassa

    Descrizione del percorso
    Il sentiero prende avvio da Piazzale Garibaldi e percorre i giardini del Parterre fino al piccolo parco giochi per bambini. Qui sulla sinistra si trova una strada, segnalata da alcuni gradini, che sale per circa 50 m. e diventa un sentiero che costeggia mura di terrazzamento e attraversa oliveti delimitati da muretti a secco. Da qui è possibile spaziare lo sguardo sulla Valdichiana e il Trasimeno. Continuando a seguire il basolato della strada romana R2 in discesa, si arriva fino ad un incrocio sulla strada asfal¬tata sovrastata da Villa Bramasole, riconoscibile dalla tin¬teggiatura rosso-arancio. Qui è possibile proseguire sulla strada asfaltata raggiungendo il Torreone e riallacciarsi poi alla strada R1 in direzione di Teccogna¬no per ripercorrere la vecchia Comunale. Durante il percorso il sentiero passa davanti alla piccola chiesa di San Francesco. Giunti al primo bivio, si continua sulla sinistra, scendendo per la strada sterrata che termina con una staccionata. Il per¬corso si inoltra nel bosco e qui il tracciato basolato appare qua¬si intatto. Salendo sulla destra si ritorna verso il Palazzone, mentre attraver¬sando il ponte sulla sinistra ci si trova ad un bivio: a destra si arriva a Metelliano, mentre a sinistra si raggiunge la chiesa di Sant’Angelo.

    Approfondimento archeologico
    In piazza Garibaldi sorgeva una delle porte di accesso alla città, Porta Peccioverarda, presso cui è stato rinvenuto un bronzo datato al I-II sec. d.C. raffigurante la mano votiva di una divinità traco-frigia. Da Cortona la bellissima strada basolata romana conduce a Teccognano, Sant’Angelo e Metelliano. Il sito di Teccognano potrebbe essere connesso alla divinità etrusca Tece Sans. Metelliano, invece, è legato ai possedimenti dell’importante famiglia romana Metellia. La Chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo ricopre un’area sacra dedicata al culto di Bacco Succhio (da sucus, bevanda). In questa zona sono state rinvenute una villa romana e alcune tombe etrusche e romane.

    Approfondimento storico-artistico
    Alla Chiesa di San Domenico (XIV sec.) in stile tardo gotico l’artista Beato Angelico lasciò alcune opere come l’Annunciazione e un polittico, oggi conservati al Museo Diocesano. Sopra la chiesa è possibile ammirare le stazioni della Via Crucis realizzate da Gino Severini, mentre dietro la chiesa troviamo un monumento bronzeo ai caduti della I guerra mondiale di Delfo Paoletti. Arrivati a Sant’Angelo è possibile ammirare una delle chiese più belle del territorio cortonese, con le raffinate linee delle absidi e la divisione ritmica delle navate.

    A Metelliano sorge, infine, Villa Tommasi (XVI sec.), una splendida dimora nobiliare impreziosita da un maestoso giardino.

    Testo tratto dalla guida “Antichi Orizzonti – Percorsi trekking della montagna cortonese”. Per informazioni su come ricevere la guida, scrivete a contact@cortonaweb.net

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