Sezione Egizia

La Sezione Egizia è interamente raccolta nella Sala III e venne donata dal socio dell'Accademia monsignor Guido Corbelli, il cui ritratto sovrasta la parete di destra, delegato apostolico in Egitto dal 1891 al 1896. E' la più importante fra le raccolte minori italiane ed è sufficiente a dare un'idea documentata della civiltà egiziana. Di particolare importanza, forse unica in Italia, una barchetta funeraria con figure in legno che si inquadra nel Medio Regno e databile intorno agli anni 2060 e 1785 avanti Cristo.

Sezione medioevale e moderna

Luca Signorelli, Madonna con bambino e San Marco che sostiene Cortona La Sezione medioevale e moderna è la più ricca di materiale documentario. Questa Sezione è arricchita da una serie di tavole, quadri e tele di proprietà della Galleria degli Uffizi e ceduti in deposito al Museo dell'Accademia. La quadreria è in gran parte sistemata nella Sala II del Biscione per quanto possibile in ordine cronologico con andamento orario dalla parete a sinistra dell'ingresso principale. In modo particolare sono da ammirare:

  • Madonna con il Bambino ed i protettori di Cortona, i santi Michele, Vincenzo, Margherita e Marco, quest'ultimo regge un modello della città di Cortona. Si tratta di un tondo databile al 1523 ed attribuito dalla critica recente a Luca Signorelli.
  • Madonna con il Bambino benedicente e San Giovannino. Altro tondo attribuito al Pinturicchio (1454-1513).

Sulla parete a destra dell'ingresso si trova:

  • Miracolo di San Benedetto attribuito al fiorentino Baccio Ciarpi (1574 - 1654).
  • Madonna e Santi, grande pala proveniente dalla chiesa di Sant'Agostino, di Piero Berrettini (1597-1669), più noto come Pietro da Cortona.

Nella Sala IV sono radunate opere di scuola toscana del tredicesimo e quattordicesimo secolo. E' da ammirare un mosaico della fine del quattordicesimo secolo con scrittura greca e proveniente dalla demolita chiesa di Sant'Andrea.

Maternità di Gino Severini Nelle successive Sala V, Sala VI e Sala VII sono esposti i quadri e gli oggetti provenienti dal lascito fatto all'Accademia dal socio Gerolamo Tommasi che comprende, fra l'altro, l'arredamento della camera da letto di Giovanbattista Tommasi (1731-1803) che fu Gran Maestro dell'Ordine Gerosolimitano di Malta. Diversi cimeli ricordano quest'Ordine che svolse sin dal medioevo a Cortona la propria azione sociale con la fondazione di istituti ospitalieri.

Nel vasto Salone Mediceo, Sala VIII, adibito a sala di rappresentanza, sono da ammirare alle pareti ritratti di alcuni Lucomoni dell'Accademia e nella successiva Sala X il Tempietto Ginori, offerto in dono nel 1756 all'Accademia dal marchese Carlo Ginori in occasione della sua nomina a Lucomone. L'opera realizzata nella manifattura di Doccia, vicino a Firenze, è di un raffinato gusto rococò ed ornata di figure allegoriche. Al centro la Bellezza rubata dal Tempo. Sono inoltre applicati 76 medaglioni con i ritratti di personaggi della famiglia Medici ripresi da una serie di medaglie commemorative di Antonio Selvi presenti nelle collezioni del Museo. Sulla parete un affresco raffigurante l'Annunciazione è opera di Salvi Castellucci allievo di Pietro da Cortona, firmato e datato 1632. Nelle bacheche sotto l'Annunciazione, alcune significative medaglie di Antonio Salvi (1679-1753) e Bartolomeo Veggelli (+1744). La collezione delle medaglie prosegue nella Sala IX, dove è raccolta anche una cospicua collezione numismatica, con monete romane ed etrusche. E' da ammirare una collezione di sigilli della città, di confraternite e chiese di Cortona.

La Sezione medioevale e moderna termina nella Sala I dove sono esposte alcune opere del pittore cortonese Gino Severini (1883-1966). Sono raccolti ritratti giovanili come il Ritratto della nonna Adelaide 1903, la Bohemienne del 1905, il Ritratto del padre del 1907 e la conosciutissima Maternità del 1916 nonché numerosi disegni e gouaches della maturità imbevuti di reminescenze cubiste e futuriste.

Biblioteca comunale e dell'accademia etrusca

La Biblioteca dell'Accademia La Sala XVI, la Sala XVII, la Sala XVIII e la Sala XIX, al piano superiore, costituiscono la Sede Storica dell'Accademia Etrusca. In esse sono da ammirare lo stemma dell’istituzione dipinto su tavola di legno con il motto "obscura de re lucida pango" tratto dal "De rerum natura" di Lucrezio (libro I v. 933 ), i busti in marmo dei cortonesi Luca Signorelli, Francesco Benedetti, Marcello Venuti, l'albero genealogico della famiglia Venuti ed il ritratto di Onofrio Baldelli. Le Sale XVII e XVIII, denominate Biblioteca Alta, contengono le pubblicazioni librarie del seicento e del settecento. Fra queste sono degni di nota 213 volumi contenenti più di ottomila tesi di laurea dei secoli XVII e XVIII delle università tedesche su svariati argomenti scientifici ed umanistici che costituiscono un grosso spaccato sulla cultura tedesca di quei secoli che forse non ha riscontro alcuno al momento. In queste sale si sono svolte nel passato la maggior parte delle riunioni scientifiche e culturali che hanno resa celebre l'Accademia Etrusca in quasi tre secoli di vita.

Il contesto dell'attuale Biblioteca si sviluppa poi al piano ammezzato. Questa deriva dalla fusione avvenuta sin dal 1778 della biblioteca dell'Accademia con quella del Comune e raccoglie più di trentamila volumi a stampa, 1172 pergamene, 133 incunaboli, 620 codici membranacei e cartacei, materiale tutto classificato e catalogato, di facile consultazione per gli studiosi.

Archivio storico comunale

Raccoglie i documenti più antichi della storia comunale di Cortona.