L'Eremo di Sant'Egidio (XVIII secolo) EREMO BENEDETTINO-CAMALDOLESE DI SANT'EGIDIO Sulla montagna di Sant'Egidio nei pressi di Cortona, già prima dell'anno mille si insediò la Comunità di Monaci Benedettini, in un primo tempo in una Abbazia documentata nei pressi dell'attuale "Croce", successivamente, dopo il 1300 in località Vallemagna a nord-est verso la valle del Nestore. Infine agli inizi del 1700 nella attuale località oggi proprietà della Curia Vescovile. Dei primi due insediamenti restano labili tracce, di quello del XVIII secolo una chiesa dedicata a San Giovanni Battista, una capace foresteria e sei celle degli eremiti. Il panorama tra i boschi è stupendo, il luogo è circondato da una mistica pace.

Le Contesse (XIX secolo) LE CONTESSE Il luogo ove sorge questo stupendo complesso inserito in un magnifico panorama ed arricchito da un meraviglioso parco, è contrassegnato negli antichi documenti da un toponimo di origine romana "Marignano". Qui nel 1225 si insediò la prima Comunità delle Clarisse trasferitasi poco dopo a Targe dove è ora l'attuale Cimitero e quindi definitivamente nel 1581 nell'attuale monastero di Santa Chiara. Dopo le Clarisse, che lasciarono il luogo nel 1237, si instaurò a Marignano una Comunità di suore benedettine presso la quale, circa il 1290, venne ad unirsi un'altra Comunità benedettina che abbandonò il monastero di Montemaggio. Facevano parte di queste Comunità due nobili donne l'una dei conti di Cegliolo e l'altra dei conti di Montemaggio che dettero origine al toponimo di "Le Contesse", da allora adottato in sostituzione di "Marignano". Altri fanno derivare quest'ultimo dal fatto che il monastero benedettino accoglieva in prevalenza fanciulle di nobile famiglia. Nel 1718 l'architetto cortonese Iannelli costruì sulla preesistente chiesa del 1237 delle monache Clarisse, all'interno della quale si trovava la famosa Assunzione di Bartolomeo della Gatta, oggi al Museo Diocesano, l'attuale chiesa barocca che conserva una terracotta di arte locale raffigurante la "Madonna delle Contesse", già nella vecchia chiesa. Nell'altare maggiore la copia di una "Madonna" bizantino-cretese il cui originale si trova a Roma nella chiesa di Sant'Alfonso in via Merulana. Dopo alterne vicende tra fusioni e soppressioni, quel poco che rimase delle costruzioni e della chiesa venne acquistato nel 1891 dalla Comunità dei Padri Redentoristi, che dette incarico all'architetto cortonese Domenico Mirri (1856-1939) di ristrutturare il tutto progettando un complesso adatto ad attività scolastica collegiale per l'insegnamento della filosofia e della teologia. All'architetto toccò in sorte la progettazione nelle due località di "Marignano" e di "Targe" di due tra le sue opere principali in una successione di tempo inverso a quello degli spostamenti delle Clarisse, progettando nel 1883 l'attuale "Cimitero della Misericordia" nel luogo ove le Clarisse ebbero la loro seconda residenza e, dieci anni dopo, qui dove le Clarisse ebbero la prima loro residenza, questo complesso monumentale che, come dice Angelo Tafi, si adatta con un senso vasariano del paesaggio allo stupendo territorio che lo circonda. Per quasi un secolo presso "Le Contesse" è stato svolto il nobile compito di incremento agli studi e alla cultura. Negli anni settanta del nostro secolo i Padri Redentoristi per il calo delle frequentazioni, trasferirono a Roma il centro dei loro studi e l'edificio venne adattato a casa di ospitalità per convegni e congressi, molti dei quali si svolgono nella vicina sede della Scuola Normale di Pisa al Palazzone. Il complesso ha assunto il nome di Oasi Giovanni Neuman dal nome di un Padre Redentorista boemo (1811-1860) che fu vescovo missionario di Filadelfia in America.

ISTITUTO SANTA MARGHERITA Si trova in via Cesare Battisti n. 15 ed è abitato dalle Suore Serve di Maria Riparatrici. L'edificio, fabbricato tra gli anni 1930-35, fu punto di riferimento per i ragazzi cortonesi bisognosi; in seguito l'istituto prese il nome di G.I.L.E. (Gioventù Italiana Littorio Estero) e ospitò, per le vacanze estive, i figli degli italiani residenti all'estero. Fino al 1979 l'istituto ha funzionato come collegio femminile, ma dal 1980, dopo una ristrutturazione interna, è divenuto sede della Curia provinciale. Attualmente nell'istituto vi risiede una comunità di diciassette suore. La parte dell'edificio non adibito ad abitazione per le suore serve per l'ospitalità: vengono accolte persone singole, o gruppi per il pernottamento e sono messi a disposizione una cappella, una sala per conferenze, un refettorio da ottanta posti e una sala per consumazioni proprie.

CASA BETANIA Casa di accoglienza e preghiera, in via G. Severini, 50, poco distante dall'Istituto S. Margherita, gestita dalle Suore Stimmatine (Povere Figlie delle Sacre Stimmate di S. Francesco d'Assisi) è definita dalle stesse suore "oasi di pace per la cura dell'anima". Qui si svolgono corsi biblici tenuti tutto l'anno da relatori di spicco. Betania offre anche la possibilità di soggiornare a modici prezzi a gruppi organizzati, famiglie, singole persone anche di confessioni diverse o senza fede, in un clima familiare, di rispetto e libertà.

FIGLIE DEL SACRO CUORE DI GESU' In località Pergo, a circa 6 Km da Cortona, le suore di questo istituto, originarie di Fiume e spostatesi in varie parti d'Italia in seguito alla seconda guerra mondiale, insegnano la catechesi a bambini, ragazzi e giovani e nelle esperienze associative ecclesiastiche sono presenti nelle scuole in tutti i livelli d'istruzione: dalla scuola materna (ne gestiscono una a Terontola) al licei e agli istituti della congregazione, parrocchiali e statali. Esse dedicano molta parte del loro tempo libero allo studio. La congregazione mette a disposizione dei turisti una casa attigua al loro monastero.

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