Percorso in poggio

Questo percorso turistico di Cortona ci porterà a scoprire la parte settentrionale della città di Cortona, chiamata il Poggio dai cortonesi. È in questa zona che troviamo gli scorci più pittoreschi e le strade più caratteristiche circondate da un’aura di spiritualità. La visita guidata ci farà visitare alcune splendide chiese ricche di arte e di storia. Si tratta di un itinerario piuttosto impegnativo poiché si devono percorrere vari tratti in forte pendenza.

San Francesco

Il percorso in poggio parte da Piazza della Repubblica. Lasciandoci l’ufficio postale alla nostra sinistra e prendendo il vicolo (via Passerini) che passa sotto all’arco del Palazzo del Capitano del Popolo, arriviamo direttamente alla Chiesa di San Francesco (XIII sec). Recentemente restaurata, la chiesa fu costruita da Frate Elia, successore di San Francesco alla guida dell’Ordine Francescano, su resti di terme romane. Dove prima erano stati realizzati antichi affreschi sono presenti oggi altari barocchi. Nella chiesa sono conservate alcune reliquie di San Francesco e le tombe di Frate Elia e del pittore Luca Signorelli.

Salendo dalla ripidissima via Berrettini si arriva al cuore del Poggio, la parte alta della città. Lungo la via troviamo la piazzetta del pozzo tondo, dove un tempo si attingeva l’acqua potabile, e sulla sinistra la casa natale di Pietro Berrettini, grande pittore e architetto del XVII sec.

Salendo ancora si arriva a piazza della Pescaia, che prende il nome da una cisterna romana sulla quale fu edificato il Monastero di Santa Chiara (XVI sec). Fu costruito per accogliere le Suore Clarisse francescane di Santa Chiara su disegno del Vasari, il cui stile è ben riconoscibile nella grande aula di ingresso e nella chiesa adiacente.

Via Nazionale

Nel lato opposto della piazza vediamo la Chiesa di San Cristoforo (XIII sec), caratterizzata da una costruzione rustica con un campanilino a vela in stile romanico.

Da qui la strada conduce a Porta Montanina, dove sono visibili i resti delle mura etrusche e dell’acquedotto romano.

Scendendo per via San Niccolò, ci troviamo sulla sinistra la bellissima Chiesa di San Niccolò (XV sec) caratterizzata da un elegante portico, in cui sono conservati alcuni affreschi di Luca Signorelli.

Percorrendo sulla sinistra via delle Santucce, si arriva all’incrocio con la Via Crucis (viale Santa Margherita), impreziosita dalle quattordici stazioni in pietra con mosaici raffiguranti “La passione di Cristo” realizzati da Gino Severini nel 1947, commissionate dai Cortonesi a ringraziamento per essere scampati ai pesanti bombardamenti della guerra.

Verso la fine di viale Santa Margherita, all’altezza della Chiesa di San Marco, ci troviamo sulla destra Porta Berarda (XIII sec). La leggenda vuole che da questa porta entrò a Cortona Santa Margherita da Laviano nel 1272.

Continuando a scendere si arriva a via Nazionale, chiamata Rugapiana dai cortonesi, essendo l’unica strada perfettamente in piano della città. Tra i negozi di artigianato locale e i caratteristici caffé si ritorna in Piazza della Repubblica, dove termina il nostro percorso.