| Museo dell'accademia etrusca
Sala X - Sala dedicata a G. Severini
Il
pittore Gino Severini (1883-1966), uno dei fondatori e massimi rappresentanti
del movimento futurista, era originario di Cortona; dopo una serie
di vicissitudini lasciò ancora giovane la sua città
per raggiungere la Parigi della fine del secolo XIX, piena di attrazioni
e stimoli culturali; non dimenticò mai tuttavia la propria
città natale, nella quale tornava periodicamente e dove aveva
molte amicizie; così desiderò legare il proprio nome
a Cortona, donando una serie di opere dei vari periodi storici della
sua attività artistica, ed affidandole al Museo dellAccademia,
della quale egli stesso fu socio. La donazione, ufficializzata dalla
vedova e dalle figlie dopo la sua morte, fu ulteriormente arricchita
da altre opere donate dalla famiglia e da Alfonso Leonetti, un famoso
intellettuale, anchegli affettivamente legato a Cortona. Di
grande interesse, per comprendere il percorso pittorico dellartista,
è una serie di sue pubblicazioni e di documenti (lettere,
cataloghi di mostre, fotografie), raccolte assieme alle pitture.
Un suo ritratto in bronzo è opera dello scultore Nino Franchina,
suo genero.
Fra le opere giovanili, è
di grande suggestione La Bohémienne del 1905, che risente
della gioiosa atmosfera parigina dellinizio del secolo; il
classicismo severiniano è testimoniato dalla notissima Maternità
del 1916 (foto in alto). Più recenti (1964) sono le due composizioni
polimateriche della serie LAge industriel, che richiamano
lontane sperimentazioni dellepoca precedente la Grande Guerra
(foto a lato). La raccolta è completata da una serie di disegni,
gouaches, litografie e composizioni musive.
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