A mons. Guido Corbelli,
cortonese di origine, Delegato Apostolico per la Siria e l'Egitto,
poi Vescovo di Cortona, è dedicata la sala del Museo
in cui sono raccolte importanti testimonianze dell'archeologia
egizia; un nucleo giunto a Cortona grazie ai buoni uffici
dell'alto prelato, che riuscì a far recapitare nella
sua città alcuni di quei materiali che il governo egiziano
aveva destinato allo Stato Pontificio. I materiali della raccolta
accademica sono infatti eterogenei e coprono un lunghissimo
arco di tempo, dall'epoca preistorica (intorno alla metà
del V millennio a.C.) fino all'età copta (dal IV al
VII sec.d.C.) ; fra le raccolte "minori" di materiali
egizi, questa cortonese è certamente una delle principali.
Alcuni oggetti sono significativi della cultura religiosa
ed artistica della popolazione egizia e testimoniano le usanze
della vita sociale: in prevalenza si tratta di pezzi appartenenti
alla sfera funeraria, come le serie di usciabti con le proprie
cassette lignee (nuclei di statuette in fayence conservati
accanto al defunto), o la barchetta, sulla quale il defunto
stesso veniva trasportato nell'aldilà.
Molti oggetti appartengono all'ornamento
personale o testimoniano le credenze religiose: in particolare
gli amuleti e le statuette in legno, bronzo e pietra di varie
epoche cui era assegnata una funzione votiva o comunque di
difesa dalle avversità. La scrittura è documentata,
oltre che da una serie di stele di carattere funerario, da
alcuni papiri (foto in alto), fra i quali è interessante
quello con la raffigurazione della "pesatura del cuore"
e del mostro pronto a divorare l'anima del defunto qualora
il cuore non risultasse leggero come una piuma. Al centro
della sala sono conservate due mummie ancora avvolte nelle
loro bende, e due sarcofagi lignei con ricca decorazione dipinta;
frammenti di altri sarcofagi e di protezioni dipinte per mummie
sono alle pareti.
MAEC:
Museo dell'Accademia Etrusca e della città di
Cortona
Cortona. Piazza Signorelli
Info +39 0575 637235 |