I dipinti esposti sono
prevalentemente di ambito toscano ed hanno una datazione compresa
fra il XV e il XIX secolo; il criterio espositivo segue, in
linea di massima, un ordine cronologico ed inizia, con andamento
orario, dalla parete a sinistra dell'ingresso. Una serie di
predelle di scuola fiorentina della fine del Quattrocento
(Neri di Bicci, Antonio del Ceraiolo) precede alcune tavole
di Francesco Signorelli, nipote del più famoso Luca,
pittore cortonese, che operò nel territorio di origine
ed in Umbria. Una delle opere principali è il grande
tondo raffigurante la Madonna con Bambino e i Santi protettori
della città, raffigurata come un modello sorretto da
San Marco, attribuito a Francesco Signorelli, se non allo
stesso Luca; seguono un delizioso presepe ispirato a Luca
Signorelli (nella foto), una Madonna con Bambino della cerchia
di Bartolomeo della Gatta, ed un tondo tradizionalmente attribuito
al Pinturicchio.
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Presepe
ispirato a L. Signorelli
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Madonna
con Santi
(Berrettini) |
Altre opere della seconda metà
del Cinquecento precedono dipinti del tardo Manierismo e del
primo Seicento toscano. Nell'altro settore del salone, a destra
dell'ingresso è il Miracolo di San Benedetto ora attribuito
a Baccio Ciarpi (1574-1654) e la grande pala (nella foto)
con Madonna e Santi di Pietro Berrettini detto Il Cortona,
già conservata nella chiesa di S.Agostino; il Berrettini,
originario di Cortona (1597-1669), è stato uno dei
maggiori pittori e architetti del Seicento, attivo soprattutto
in ambito romano, dove ha lasciato pregevoli testimonianze
della sua opera. Legati alla cultura cosmopolita dell'Accademia
Etrusca nel XVIII secolo sono alcuni ritratti di personaggi
sia italiani che stranieri, vicini all'istituzione e celebri
ciascuno nei propri campi di attività. Nelle vetrine
centrali, assieme a reperti di epoca longobarda scoperti nella
campagna cortonese, sono alcune statuette, fra cui un Marsia
da un originale del Pollaiolo, ed una serie di placchette
in osso appartenenti a cofanetti, opera della Bottega degli
Embriachi, dell'inizio del XV secolo. Di grande importanza
è una coppa vitrea con iscrizione e monogramma cristiano
del IV-V sec. d.C., ed un bel globo celeste del 1710, opera
del cosmografo fabrianese Silvestro Moroncelli.
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MAEC:
Museo dell'Accademia Etrusca e della città di
Cortona
Cortona. Piazza Signorelli
Info +39 0575 637235 |