| Mura, Porte e Fortezza
LE
MURA
La cinta muraria, oggi della lunghezza
di poco inferiore ai tre chilometri, fu costruita dagli Etruschi
verso la fine del V secolo avanti Cristo e resta evidente alla base
delle mura attuali. Essa ha forma rettangolare con i due lati maggiori
rivolti a nord ed a sud, ed i minori ad est ed ad ovest. Sono molto
ben conservati il lato corto ovest, dove è stata di recente riaperta
e restaurata l'unica Porta etrusca a due fornici, rimasta nel contesto
della perimetrazione etrusca, ed il primo tratto del lato maggiore
nord, da Porta Santa Maria sino al di sopra di Porta Colonia, dove,
nelle vicinanze della stessa appare lo sbocco di una cloaca dello
stesso periodo di costruzione delle mura. Il successivo tratto del
lato maggiore nord aveva un andamento spostato rispetto all'attuale
ed includeva un territorio superiore, così pure il lato minore est
era ulteriormente spostato in questa direzione dove in località
Torre Mozza sono evidenti consistenti tracce di questo vecchio perimetro,
peraltro ancora da scoprire là dove probabilmente esisteva un tempio
od una fortificazione ed una porta di accesso alla città (porta
di Montagna o Augurata?). Così pure sono ancora da identificare
il numero e la posizione delle porte etrusche.
LE
PORTE
Nel III secolo, dopo la conquista romana,
le mura furono rifatte nelle parti danneggiate e rialzate nelle
altre ed in esse furono localizzate quattro porte sugli sbocchi,
all'esterno della città romana, del decumano massimo, Porta Santa
Maria e Porta San Domenico (detta anche Peccioverardi) e del cardo,
Porta Sant'Agostino e Porta Colonia. Nel medioevo le mura notevolmente
danneggiate dal Sacco del 1258, furono ricostruite e ripristinate
con l'aiuto dei perugini e soprattutto dei senesi. Fu chiusa la
porta bifora etrusca (porta Bacarelli) ed aperte altre porte, Porta
Montanina (già chiamata di S. Cristoforo), Porta Berarda e Porta
San Giorgio, queste due ultime richiuse probabilmente agli inizi
del XVII secolo. Nel 1642, periodo della guerra per il ducato di
Castro, le mura subirono un ulteriore rafforzamento, a cura del
governo granducale, nella parte ovest, come sappiamo da un'iscrizione
in marmo posta sopra gli archi della Porta Bifora. Verso la fine
del XIX secolo sulle attuali mura venne infine aperta la Porta Santa
Margherita per dare accesso al limitrofo Santuario.

LA
FORTEZZA
Nella seconda metà del cinquecento, nel
1556, nell'angolo nord-est del quadrilatero della cinta muraria,
nel punto più alto della città, il primo granduca di Toscana, Cosimo
I, fece costruire la fortezza; sorse su quelle che erano le vecchie
strutture di una medesima fortificazione in epoca etrusca, romana
e medioevale quest'ultima distrutta dal "sacco" del 1258. La fortezza
fu opera di Gabrio Serbelloni, nipote del papa Pio IV e del cortonese
Francesco Laparelli. La costruzione è a forma trapezoidale con quattro
grandi bastioni e resta un bell'esempio di architettura militare
del cinquecento. Dopo la sua ricostruzione in epoca moderna non
si hanno notizie di battaglie svoltesi intorno ad essa. Restaurata
di recente è ora sede di mostre e del "Centro Studi e Documentazioni
sulla Civiltà Contadina della Valdichiana e del Trasimeno".
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