| Musei, Archivi e Biblioteche
BIBLIOTECA COMUNALE
E DELL'ACCADEMIA ETRUSCA
La Sala XVI, la Sala XVII, la Sala XVIII e la Sala XIX, al piano
superiore, costituiscono la Sede Storica dell'Accademia Etrusca.
In esse sono da ammirare lo stemma della istituzione dipinto su
tavola di legno con il motto "obscura de re lucida pango"
tratto dal "De rerum natura" di Lucrezio (libro I v. 933
), i busti in marmo dei cortonesi Luca Signorelli, Francesco Benedetti,
Marcello Venuti, l'albero genealogico della famiglia Venuti ed il
ritratto di Onofrio Baldelli.
Le Sale XVII e XVIII, denominate Biblioteca Alta, contengono le
pubblicazioni librarie del seicento e del settecento. Fra queste
sono degni di nota 213 volumi contenenti più di ottomila
tesi di laurea dei secoli XVII e XVIII delle università tedesche
su svariati argomenti scientifici ed umanistici che costituiscono
un grosso spaccato sulla cultura tedesca di quei secoli che forse
non ha riscontro alcuno al momento. In queste sale si sono svolte
nel passato la maggior parte delle riunioni scientifiche e culturali
che hanno resa celebre l'Accademia Etrusca in quasi tre secoli di
vita.
Il contesto dell'attuale Biblioteca si sviluppa poi al piano ammezzato.
Questa deriva dalla fusione avvenuta sin dal 1778 della biblioteca
dell'Accademia con quella del Comune e raccoglie più di trentamila
volumi a stampa , 1172 pergamene, 133 incunabuli, 620 codici membranacei
e cartacei, materiale tutto classificato e catalogato, di facile
consultazione per gli studiosi.
ARCHIVIO STORICO COMUNALE
Raccoglie i documenti più antichi della storia comunale di
Cortona.
MUSEO DIOCESANO DEL CAPITOLO DELLA CATTEDRALE
Il Museo ha sede di fronte alla cattedrale nel complesso architettonico
del Gesù, ampliato per iniziativa di Monsignor Giuseppe Franciolini
nel 1945 con la ristrutturazione di un fabbricato annesso nel quale,
oltre l'alloggio del custode e la direzione del museo è stato
ricavato su due piani un contesto di sale per esposizione. Il Museo
si articola su nove sale espositive e raccoglie opere d'arte che
vanno dal secondo secolo dopo Cristo all'arte moderna di questo
secolo provenienti per lo più dalle chiese cittadine e qui
collocate per motivi di conservazione o sicurezza. È ovvio
che, come capita in tutti i musei, il visitatore dovrà fare
uno sforzo per ricollocare le opere nel contesto originario delle
chiese che ha visitato al fine di poter maggiormente godere della
loro bellezza.
Le sale e le opere sono riepilogate nella tabella posta all'ingresso
del Museo, dove è in vendita una guida dettagliata. Qui viene
descritto sinteticamente il museo e le opere più importanti.
Oltrepassata la Sala I, dove è conservato un magnifico SARCOFAGO
del secondo secolo d. C. descritto più avanti a pag.87, nella
Sala 2 sono conservate opere della pittura aretina e senese del
XIV secolo. In particolare sono da ammirare:
STORIE DI MARGHERITA DA CORTONA. La tavola, attribuita ad un pittore
aretino della scuola di Margheritone (sec. XIV) e forse servita
per il primo sepolcro della santa, è descritta a pag. 90.
CRISTO CHE PORTA LA CROCE. È un frammento di affresco staccato
dalla parete demolita della vecchia chiesa di Santa Margherita eseguito
intorno al 1335. È attribuito al Lorenzetti per l'espressione
drammatica del volto segnato dalla fatica fisica e mentale del Cristo
che porta la croce.
MADONNA IN TRONO CON IL BAMBINO E QUATTRO ANGELI. Questa tavola
dipinta intorno al 1320 è firmata dal pittore con un esametro
latino che dice in italiano Pietro di Lorenzo senese con abilità
la dipinse.
|