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Sezione medioevale e moderna
La Sezione medioevale e moderna è la più ricca di
materiale documentario. Questa Sezione è arricchita da una
serie di tavole, quadri e tele di proprietà della Galleria
degli Uffizi e ceduti in deposito al Museo dell'Accademia. La quadreria
è in gran parte sistemata nella Sala II del Biscione per
quanto possibile in ordine cronologico con andamento orario dalla
parete a sinistra dell'ingresso principale. In modo particolare
sono da ammirare:
- Madonna con il Bambino ed i protettori di Cortona, i santi Michele,
Vincenzo, Margherita e Marco, quest'ultimo regge un modello della
città di Cortona. Si tratta di un tondo databile al 1523
ed attribuito dalla critica recente a Luca Signorelli.
- Madonna con il Bambino benedicente e San Giovannino. Altro tondo
attribuito al Pinturicchio (1454-1513).
Sulla parete a destra dell'ingresso si trova:
- Miracolo di San Benedetto attribuito al fiorentino Baccio Ciarpi
(1574 - 1654).
- Madonna e Santi, grande pala proveniente dalla chiesa di Sant'Agostino,
di Piero Berrettini (1597-1669), più noto come Pietro da
Cortona.
Nella Sala IV sono radunate
opere di scuola toscana del tredicesimo e quattordicesimo secolo.
E' da ammirare un mosaico della fine del quattordicesimo secolo
con scrittura greca e proveniente dalla demolita chiesa di Sant'Andrea.

Nelle successive Sala V, Sala
VI e Sala VII sono esposti i quadri e gli oggetti provenienti dal
lascito fatto all'Accademia dal socio Gerolamo Tommasi che comprende,
fra l'altro, l'arredamento della camera da letto di Giovanbattista
Tommasi (1731-1803) che fu Gran Maestro dell'Ordine Gerosolimitano
di Malta.
Diversi cimeli ricordano quest'Ordine che svolse sin dal medioevo
a Cortona la propria azione sociale con la fondazione di istituti
ospitalieri.
Nel vasto Salone Mediceo,
Sala VIII, adibito a sala di rappresentanza, sono da ammirare alle
pareti ritratti di alcuni Lucomoni dell'Accademia e nella successiva
Sala X il Tempietto Ginori, offerto in dono nel 1756 all'Accademia
dal marchese Carlo Ginori in occasione della sua nomina a Lucomone.
L'opera realizzata nella manifattura di Doccia, vicino a Firenze,
è di un raffinato gusto rococò ed ornata di figure
allegoriche. Al centro la Bellezza ta dal Tempo. Sono inoltre applicati
76 medaglioni con i ritratti di personaggi della famiglia Medici
ripresi da una serie di medaglie commemorative di Antonio Selvi
presenti nelle collezioni del Museo. Sulla parete un affresco raffigurante
l'Annunciazione è opera di Salvi Castellucci allievo di Pietro
da Cortona, firmato e datato 1632. Nelle bacheche sotto l'Annunciazione,
alcune significative medaglie di Antonio Salvi (1679-1753) e Bartolomeo
Veggelli (+1744). La collezione delle medaglie prosegue nella Sala
IX, dove è raccolta anche una cospicua collezione numismatica,
con monete romane ed etrusche. E' da ammirare una collezione di
sigilli della città, di confraternite e chiese di Cortona.
La Sezione medioevale e moderna
termina nella Sala I dove sono esposte alcune opere del pittore
cortonese Gino Severini (1883-1966). Sono raccolti ritratti giovanili
come il Ritratto della nonna Adelaide 1903, la Bohemienne del 1905,
il Ritratto del padre del 1907 e la conosciutissima Maternità
del 1916 nonché numerosi disegni e gouaches della maturità
imbevuti di reminescenze cubiste e futuriste.
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