| Le Chiese
(XIII
secolo) CHIESA DI SANTA MARGHERITA
La chiesa sorge nella parte alta della collina in una incantevole
posizione. Sul luogo della chiesa attuale esisteva una chiesetta
costruita dai monaci camaldolesi nel XI secolo e dedicata a San
Basilio. La chiesetta venne danneggiata nel corso del Sacco di Cortona
del 1258 e ricostruita nel 1288 da Santa Margherita fu dedicata
oltre che a San Basilio, a Sant'Egidio monaco ed a Santa Caterina
d'Alessandria. Santa Margherita, in una stanza a retro di tale chiesetta
visse gli ultimi anni della sua vita e vi morì nel 1297. Fu sepolta
nella chiesetta di San Basilio. Subito dopo la morte di Margherita
i cortonesi, a fianco della chiesetta, costruirono una chiesa più
grande su disegno di Giovanni Pisano e nel 1330 vi traslarono il
corpo della Santa. Da allora la chiesa venne chiamata più semplicemente
di Santa Margherita. Questa venne arricchita da pitture e sculture
soprattutto di scuola senese, delle quali oggi restano miseri resti,
quali il Cenotafio della Santa ed il rosone incastonato nella moderna
facciata. Due Madonne scolpite in marmo e resti di affresco attributi
al Lorenzetti sono conservati al Museo Diocesano. La chiesa subì
una notevole trasformazione barocca nel 1738 ed in epoca moderna,
nella seconda metà del XIX secolo, tanto la chiesetta come la chiesa
più grande del Pisano vennero quasi completamenta demolite per cui
oggi non risultano più leggibili. Delle costruzioni antiche restano,
infatti, soltanto il coro e due volte a crociera, la seconda e la
terza della navata centrale. Così come si presenta la chiesa è opera
degli architetti Falcini, che modificò un progetto del Presenti,
per quanto riguarda l'interno, e Castellucci, per la facciata. L'architetto
cortonese Domenico Mirri (1856-1939), che successe al padre Paolo
(1803-1878) nella direzione di questi ultimi lavori, ci ha lasciato
una Cronaca dei lavori edilizi della nuova chiesa di Santa Margherita
recentemente ristampata a cura dell' Accademia Etrusca da Calosci
editore, 1989. Sono da ammirare il ricco mausoleo di marmo di Scuola
Senese nella parete sinistra del transetto e l'urna della Santa,
opera di Pietro da Cortona (vedi testo a pag. 93). Nell'altare di
fondo della navata destra si trova un prezioso Crocefisso in legno,
già nella chiesa di San Francesco, opera di un artista ignoto dei
primi anni del 1200 davanti al quale Margherita pregava e dal quale
riceveva conforto ed ispirazione alla sua condotta. Nella parete
destra cimeli donati in devozione dai Cavalieri di Malta cortonesi.
Sulla navata sinistra una grande cappella ricorda i caduti in guerra
cortonesi. Attiguo alla chiesa il Campanile (1650) e l'antico convento
francescano circondato da un grande parco.
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