| Il Palazzo della Comunità
(XVI
secolo) PALAZZO CASALI Secondo la tradizione sull'area di vecchie
costruzioni etrusche e romane, di cui sono visibili i resti nei
sotterranei della vicina "Cassa di Risparmio", nell'alto medioevo
l'Abate di Farneta costruì alcune case che, con l'instaurazione
della autonomia comunale, divennero la residenza del Console del
Terziere di Santa Maria. Successivamente divennero proprietà dei
Casali che, divenuti Signori di Cortona (1325) costruirono sulle
medesime il loro Palazzo. Dopo la caduta dei Casali e del libero
comune acquistato da Firenze (1411) vi si stabilì l'amministrazione
fiorentina che, tra il 1613 ed il 1621 ristrutturò ed ampliò completamente
il Palazzo dei Casali su disegno di Filippo Berrettini. Gli stemmi
degli amministratori fiorentini sono in evidenza sulle pareti interne
ed esterna destra del Palazzo che oggi è la sede dell'Accademia
Etrusca, del Museo dell'Accademia Etrusca, della Biblioteca Comunale
e dell'Accademia Etrusca, nonché dell'Archivio Storico Comunale.
Questo storico ambiente è oggi considerato per la sua naturale collocazione
il Palazzo della Cultura.
(XVIII secolo) PALAZZO VAGNOTTI
La prima pietra di questo Palazzo, sorto come centro di studi teologici
per la preparazione dei giovani al sacerdozio, fu posta nel 1760
dal vescovo Giovanni Ippoliti. L'edificio sorse su disegno dell'architetto
granducale Romualdo Cilli. L'architettura è semplice ed austera
tanto esternamente come internamente. Il Palazzo ha due facciate,
la principale in via Vagnotti ed un'altra su piazza Giuseppe Franciolini
dove, al di sopra dell'elegante portale c'è la lapide che ricorda
Francesco Vagnotti, colui che lasciò in eredità i suoi beni per
la costruzione del Palazzo. La Cappella interna, costruita nel seicento
dall'architetto Francesco Jannelli venne modificata dal Cilli alla
fine del settecento. Il quadro sull'altare venne dipinto dal pistoiese
Giuseppe Valiani (1721-1810). Oggi il Palazzo, di proprietà della
Curia Vescovile, non è più un centro di studi teologici in Cortona,
ma utilizzato per altri scopi. Tra la fine di agosto ed i primi
di settembre ospita la rinomata "Mostra Nazionale del Mobile Antico".
(XIX secolo) TEATRO SIGNORELLI
Di proprietà dell'Accademia degli Arditi, ubicato in piazza Signorelli
proprio dove si trovava l'antica chiesa di S. Andrea, fu progettato
dall'arch. Carlo Gatteschi nel 1854 in stile neoclassico. La sua
loggia ha sette arcate ed internamente due file di otto pilastri
con copertura a volte lunettate. Intensa e di qualità è sempre stata
la sua consona attività; da molti anni è anche adoperato come cinematografo.
|