| Il Palazzo della Comunità
Furono
costruiti ad iniziativa e spese della comunità civile o religiosa
per il disbrigo, al loro interno, delle faccende politiche, culturali
o religiose della suddetta comunità. I più antichi e famosi sorgono
sulle rovine della vecchia città etrusca e romana ed hanno subito
nei secoli notevoli ristrutturazioni. Fra questi si evidenziano:
(XII secolo) PALAZZO DEL
CONSIGLIO COMUNALE Sorse contemporaneamente al sorgere della autonomia
comunale nel dodicesimo secolo sulle rovine del Foro della città
romana, all'incrocio tra il Cardo ed il Decumano. In origine era
costituito da un unico grande salone posto all'altezza del termine
della odierna scalinata e destinato alle riunioni consiliari. Tracce
evidenti di questa antica costruzione si possono notare sul lato
destro che si affaccia su piazza Signorelli. Nel cinquecento fu
ingrandito sul lato sinistro al di là dell'odierna via Roma ed al
di sopra dell'arco che sovrasta detta via, unendo i due edifici,
fu innalzata la torre campanaria. Venne inoltre costruita la grande
scala di accesso. Nelle epoche successive l'edificio subì notevoli
rimaneggiamenti e nel 1896 venne restaurato in modo del tutto arbitrario
dall'architetto Castellucci, il medesimo cui Cortona deve l'attuale
facciata della chiesa di Santa Margherita. Sul lato che dà sulla
piazza Signorelli vi è una colonna innalzata nel 1508 portante il
leone fiorentino detto il Marzocco, oggi quasi illeggibile per il
degrado della pietra serena. Nella Sala del Consiglio, alla quale
si accede dalla scala presso la suddetta colonna, si trova un camino,
già nel palazzo Sernini in piazza Alfieri, scolpito in pietra, opera
di G. B. Infregliati detto il Cristofanello (secolo XVI)
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