| Abitazioni e Case della
Comunità
LE
ABITAZIONI
 Le
case etrusche e romane sono scomparse. Alcuni resti delle medesime
affiorano e sarebbero da ricercarsi, là dove possibile, tra le fondamenta
delle costruzioni medioevali e moderne. La casa medioevale della
gente comune, per lo più casa-torre ad un vano per tre piani, anche
se ha subito nel tempo diverse trasformazioni, è leggibile in molte
costruzioni in via S. Marco, in via Benedetti, in via Ghibellina
ed altrove. Sono piccoli fabbricati che comprendono una sola stanza
in larghezza e due in profondità. I lati minori prospettano tutti
e due sulle pubbliche vie che per lo più corrono parallele, e su
questi si aprono le finestre che ordinariamente sono due per ogni
piano. La porta d'ingresso, al piano terreno, si trova per lo più
nel mezzo della facciata, e talvolta le porte sono due. I lati lunghi
confinano con le case vicine ma non con muro comune perché fra una
casa e l'altra vi è sempre l'intercapedine nel fondo della quale
correva a cielo aperto la cloaca per lo smaltimento delle immondizie.
La scala è di norma in pietra ed occupa una modesta striscia laterale
della stanza in facciata. La stanza al primo piano ha un ampio focolare
con stipiti ed architrave in pietra più o meno lavorata. Oltre il
camino vi è un vuoto per l'acquaio in pietra. Le facciate esterne
sono sempre decorate con gusto con pietrame lavorato e cornici sopra
le quali posano gli stipiti delle finestre che in alcuni casi sono
ad arco ed in altri architravate con elegante trabeazione completa.
Sono caratteristiche le case che cominciarono ad essere costruite
in Cortona agli inizi del XIV secolo: al livello del primo piano
hanno la facciata che sporge a sbalzo sopra la via. Le facciate
di queste case sono fatte a pietrame solamente per tutta l'altezza
del piano terreno, ma nei piani superiori sono a mattoni. In esse
le travi del solaio che copre il piano terreno sporgono in fuori
sul davanti per un metro circa, e la parte sporgente è rinforzata
da saettoni di legno. Sopra l'estremità delle travi è posato un
correntone sul quale s'innalza la facciata della casa fatta a costruzione
leggera di mattoni. In generale queste case hanno un solo piano
sopra il piano terreno, ma ne esistevano anche alcune a due piani.
Agli inizi di questo secolo se ne vedevano diversi esemplari nelle
strade secondarie della città ma in quei tempi, per il gusto di
modernizzare anche quello che non sarebbe stato necessario, ne vennero
abbattute molte ed oggi ne sono rimaste solo alcune in via Iannelli
e due in via San Benedetto.
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