Accademia
etrusca di Cortona
Nuova Collana “Cortona Francescana”
La
nuova collana verrà presentata il 1 Ottobre 2005 presso
la Biblioteca.
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Si
può ben dire che la tradizione francescana in Cortona è sempre
stata vivissima sin dal suo primo sorgere e per il corso successivo
dei secoli; sia per la ripetuta presenza tra noi del Santo, sia
per la messe insigne dei primi discepoli ch'egli vi trovò,
a partire dal beato Guido, sia per la centralità che nella
vita cortonese ebbero due figure di primo piano della spiritualità francescana:
frate Elia, che fu successore del Santo e certamente uno dei
primi "minori", e santa Margherita, che la tradizione
celebra come la «terza luce del francescanesimo»,
dopo Francesco e Chiara.
E
la cultura, i monumenti, perfino i luoghi medesimi testimoniano
ampiamente questa presenza francescana nella nostra Città:
a partire dalle Celle che giustamente
sono state chiamate «il primo convento francescano» ed
ancor oggi fanno risuonare al visitatore i versi del "cantico
delle creature ", alla chiesa
di San Francesco, tra i tempi del francescanesimo seconda
solo al "sacro convento ", gloria l'una e l'altro di
frate Elia, alla basilica di Santa
Margherita cui si è sempre indirizzata la devozione
dei cortonesi, che vollero "santa" la penitente più di
quattro secoli prima che tale la proclamasse ufficialmente la
Chiesa.
Lo
stesso si deve dire della cultura e dell'arte fiorite nei secoli
nella nostra Città. Qui nacque la Legenda de vita et miraculis
beatae Margaritae de Cortona ("beata" già nel
1308) per opera di fra Giunta, qui la sua prima edizione a stampa,
con un monumentale apparato critico-storico di fra Ludovico da
Pelago, qui rappresentarono l'immagine e la vita della Santa
il Lorenzetti, negli affreschi purtroppo perduti, il Duprè con
le statue che ne adornano il tempio, il Bignami con l'affresco
della "cappella votiva ", il Ticciati con l'immagine
della Santa orante nel centro della Città, e da ultimo
il Severini con la monumentale "via crucis" voluta
dal più grande dei vescovi di Cortona. E così via
per un elenco che si farebbe troppo lungo.
Naturalmente
anche l'Accademia Etrusca, fin dal suo primo sorgere, è stata
partecipe di questa tradizione. Certo: è pressoché impossibile
presentare anche solo in compendio un elenco delle attività che
la collocano in questo filone di cultura: basti pertanto invitare
ad un esame, sia pur superficiale, delle antiche "feste" e
pubblicazioni accademiche, della raccolta di Polimnia dell'inizio
dello scorso secolo, dei moderni Annuari e delle collane "minori";
basti ricordare che il primo editore della Legenda, il da Pelago
appunto, fu socio accademico, e che i lavori per la nuova chiesa
della Santa furono eseguiti da un accademico, l'architetto Domenico
Mirri che ne lasciò una puntuale "cronaca" di
recente ripubblicata con ampio apparato critico-storico. E in
previsione della visita al santuario di Sua Santità Giovanni
Paolo 11, l'Accademia ha edito i documenti di una precedente
solennissima visita, quasi cinque secoli prima, del papa Leone
X. E via dicendo.
Negli
ultimi tempi alcune circostanze significative hanno nuovamente
stimolato l'attenzione dell'Accademia sulla storia, l'arte e
la spiritualità del francescanesimo in Cortona: il settimo
centenario del "dies natalis" di Margherita, il 750
anniversario della morte di frate Elia e infine la recente edizione
critica della Legenda e la successiva sua nuova traduzione italiana.
In tutte queste occasioni non poteva mancare - e di fatto non è mancata
,- la presenza dell'Accademia: ne dà testimonianza, ad
esempio, la pubblicazione di ben tre volumi sul successore di
san Francesco: frate Elia da Cortona.
Oggi,
in continuità con il suo impegno e quasi a coronamento
di esso, in seguito a significative intese con alcuni tra i cultori
più in vista della cultura francescana, l'Accademia Etrusca
dà inizio ad una nuova collana di studi, che intende raccogliere
in agili volumetti la tradizione storica, artistica e spirituale
del francescanesimo in Cortona. Ed è di rilievo il fatto
che il primo numero della collana leghi i nomi di uno dei primi
discepoli di Francesco, Elia, e di uno dei primi fondatori dell'Accademia,
Filippo Venuti. L'auspicio è che ciascun numero della
collana, che si progetta in cadenza annuale, possa essere preceduto
o seguito da manifestazioni pubbliche che, al di là degli
intenti culturali, contribuiscano ad animare e a rinvigorire
il sentimento sempre vivo di Cortona francescana.
Cortona,
settembre 2004
GUGLIELMO MAETZKE Lucumone
Della
collana sono usciti i volumi:
Filippo
Venuti, La Reliquia della Croce Santa. Notizie
storiche e critiche sulla croce cortonese. De Cruce Cortonensi
dissertatio, a cura di E. Mori, traduzione di E. Mirri,
Cortona 2004.
PIETRO
MESSA, Frate Elia da Assisi a Cortona, Cortona
2005
I
VOLUMI SONO IN VENDITA PRESSO LA BIGLIETTERIA
DEL MAEC
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