“Il corpo dell’anima” foto di Maurizio Cigognetti
Una mostra a Cortona (Arezzo) esporrà le opere del fotografo milanese per tutto il mese di luglio
Ma non c’è un errore? Non dovrebbe essere l’anima del corpo. O no? Nelle fotografie di Maurizio Cigognetti sicuramente no. Queste immagini vogliono osservare la realtà con occhi nuovi, sovvertendo schemi e abiti mentali consolidati e, talvolta, usurati, attraverso la celebrazione di un’ideale di bellezza eterno, immutabile, inscalfibile: quello dell’anima.
Nella storia dell’arte il tema della vanitas, o della meditazione sulla caducità delle umane cose, è uno dei più ricorrenti. Un acino d’uva avvizzito in un grappolo rigoglioso, un bocciolo appassito in una composizione floreale, un topolino che rode dei cibi sontuosamente apparecchiati, un corpo che comincia a corrompersi sono solo alcuni dei simboli utilizzati dai pittori nei secoli per rammentarci quanto fuggevole sia la gloria mundi.
Maurizio Cigognetti, invece, attraverso la commistione di giovani corpi di donna e di muri fatiscenti ha scelto di porre l’attenzione su quella parte dell’essere umano destinata a non invecchiare con il corpo: l’anima. Infatti, è il muro che si scrosta e va in rovina; al contrario, il corpo rimane bello, fissato in una sorta di quintessenziale bellezza, nella cui plasticità riecheggiano suggestioni pittoriche di… e… fino a Ingres e a Boldini.
In tempi nevroticamente ossessionati dalla rincorsa a un’eterna giovinezza tutta esteriore e formale, il corpo dell’anima è un’originale meditazione sul potere trascendente della vera bellezza.
Fotografie digitali e tradizionali fuse digitalmente.
Stampa al carboncino su carta cotone.
La mostra si terrà presso la
Galleria Shangrila, Via Ghibellina, 10 – Cortona (Ar) - Dal 1 al 31 luglio 2006
Orari: dal lunedì al venerdì 11,00 – 20,00
Sabato e domenica 11,00 – 21,00
Inaugurazione: 1 luglio ore 18,30
Per ulteriori informazioni:
Silvana Pincolini
Tel. 347.5339791 – fax. 02.7490741
BIOGRAFIA
Maurizio Cigognetti nasce in Italia nel 1957.
L’infanzia trascorre tra la Liguria e Milano, scandita dai racconti di nonno Luigi, capitano di lungo corso e, poi, direttore per molti anni delle saline di Aden (Yemen), per conto di Sua Maestà Britannica. E’ un mix disordinato di inglese, arabo e milanese che segna per sempre il gusto di Maurizio per i luoghi esotici e i sapori speziati.
L’incontro più importante della sua vita avviene, però, all’età di 11 anni durante una vacanza estiva in Marocco, quando la zia Iolanda gli regala una vecchia macchina fotografica semiscassata Exacta. E’ un colpo di fulmine e da allora l’obiettivo fotografico non lo ha mai lasciato.
Abbandonati al più presto gli studi universitari di lingue straniere, nel 1980 è negli USA, e precisamente a New York, in veste di art director presso l’agenzia pubblicitaria Young & Rubicam.
La Grande Mela lo trattiene per un paio di anni, ma la nostalgia del vecchio mondo si fa sentire e il 1982 lo vede di nuovo a Milano, dove lavora come art director in Ogilvy & Mather e, poi, dal 1986, alla Pirella Göttsche Lowe.
Nel 1990 è finalmente pronto a compiere il grande passo e diventa fotografo pubblicitario professionista. Negli anni realizza numerose campagne premiate con prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Leone d’oro del Festival della pubblicità che si tiene ogni anno a Cannes (Francia).
Oggi, vive per metà del suo tempo in Toscana, e l’altra metà la trascorre a Milano, dove continua a fare il fotografo.
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